Leggi il nostro
Clicca qui
editoriale

L’affaire Lucano

Da 13 anni e 2 mesi a 1 anno e sei mesi di reclusione (con pena sospesa).
Da associazione per delinquere, truffa, peculato, falso e abuso d’ufficio al solo falso in atto pubblico (per un’unica determina del 2017).

Qualcuno dirà: “Avere più gradi di giudizio è garanzia di imparzialità e giustizia”; qualcun altro invece commenterà: “E’ il classico dietrofont delle indagini italiane quasi mai affidabili” ed infine altri saranno decisi nell’affermare che la condanna in primo grado non sia stata una sentenza su Mimmo Lucano ma una condanna del “modello” Riace.

Qualunque sia la tua idea, nostro caro lettore, ti chiederei un attimo di riflessione su quanto è capitato a Mimmo. Non farti corrompere anche tu dallo spirito da “arena” tipico italiano: o con me o contro di me; cerca di focalizzare la tua attenzione sul modello “Riace” e non su quello che Mimmo ha fatto per tutelare quel modello (nel rispetto della Legge ma anche contravvenendo alla Legge stessa).

La domanda che ti devi porre non è “Mimmo Lucano è colpevole o no?”.

La domanda che ti devi porre è : “Il modello Riace è valido o non è valido?”: se la tua risposta è no, allora ti chiederei di suggerire il modello di accoglienza, anzi, il modello di gestione dell’immigrazione giusto.

Almeno Mimmo ci ha provato “facendo” e non “parlando”… e tu?


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *