
La società occidentale ha armato la nostra epoca del concetto di possesso.
La visione egocentrica dell’Uomo, prospetta sempre e solo un desiderio di possesso assoluto.
“Le mani sul mondo” popolano i deliri di onnipotenza di uomini e donne che occupano posizioni di rilievo sia nella sfera pubblica che privata.
L’ambizione a possedere, a mettere le mani su qualcosa, a disporre a proprio piacimento, ha una patologia di fondo atavicamente dannosa: a lungo termine è distruttiva nonostante, in prima battuta, il titolare di tale ambizione appaia un demiurgo agli occhi dei più.
Le mani di cui abbiamo bisogno non sono quelle dell’uomo o della donna solo/a al comando, ma le mani di tutta una comunità che (ri)costruiscano insieme il futuro del nostro mondo malato.
Sono le mani del mondo quelle di cui abbiamo bisogno.
La Fondazione Emmanuel lavora affinché le nostre relazioni siano improntate all’accoglienza reciproca senza la pretesa di soffocare le differenze. Non dobbiamo plasmare il mondo a nostra immagine ma condividere la nostra peculiarità arricchendola con quella degli altri.
Il messaggio che la Fondazione trasmette sprona tutti a “sporcarsi” le mani stringendole a quelle degli altri.

Il video che segue racconta l’evento che la Fondazione ha organizzato a Lecce, sabato 11 febbraio, presso il Centro di Prossimità “Casa Comune” in via Don Bosco 18.
Le immagini scandiscono una esperienza di conoscenza condivisa che fa sbocciare una sensibilità comune desiderosa di un mondo per tutti costruito insieme.
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