Leggi il nostro
Clicca qui
editoriale

100 di questi Fava

Il 15 settembre del 2025 Giuseppe Fava avrebbe compiuto 100 anni.
Non li ha potuti compiere, ma nemmeno 90, né 80, né 70, né 60.
La mafia lo ha fermato a 59 anni.

Giuseppe Fava è stato un giornalista giornalista e non un giornalista impiegato.

E’ stato l’autore del “Giuramento di Ippocrate” per chi decide di intraprendere la professione. Si tratta del suo “Io ho un concetto etico del giornalismo” scritto sul Giornale del Sud il giorno 11 ottobre del 1981.


Io ho un concetto etico del giornalismo.

Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente all’erta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.
Se un giornale non è capace di questo, si fa carico anche di vite umane. Persone uccise in sparatorie che si sarebbero potute evitare se la pubblica verità avesse ricacciato indietro i criminali. Ragazzi stroncati da overdose di droga che non sarebbe mai arrivata nelle loro mani se la pubblica verità avesse denunciato l’infame mercato, ammalati che non sarebbero periti se la pubblica verità avesse reso più tempestivo il loro ricovero.
Un giornalista incapace – per vigliaccheria o calcolo – della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze che non è stato capace di combattere. Il suo stesso fallimento!
Ecco lo spirito politico del Giornale del Sud è questo!
La verità! Dove c’è verità, si può realizzare giustizia e difendere la libertà!
E’ una regola morale che si applica alla vita dei popoli e a quella degli individui. A coloro che stavano intanati, senza il coraggio d’impedire la sopraffazione e la violenza, qualcuno disse: “Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, né la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!


Vuoi ascoltare la sua storia?


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *