Proteggiamo le persone e non i confini
In collaborazione con


Evento: “Stranieri voi non siete” promosso e organizzato dal collettivo UN’ALTЯA
Perché: Un’azione civile in ricordo delle persone migranti morte nel tentativo di trovare una vita migliore
Quando: 2 Novembre 2025
Dove: Calimera (LE), Villa Comunale, presso la stele attica del IV secolo a.C. donata da Atene alla comunità della Grecìa Salentina nel 1960.
Link all’evento
Cosa ci racconta la commemorazione dei migranti vittime del deserto, dei lager libici, del Mar Mediterraneo che si è tenuta ieri 2 novembre a Calimera, in provincia di Lecce, presso la stele attica del IV secolo a.C. donata da Atene alla comunità della Grecìa Salentina nel 1960 quale segno di una comune origine e civiltà?
La risposta è nella epigrafe stessa incisa nella stele «Ξένη ‘σού ‘εν είσαι εττού στη Καλημέρα» (Zeni su en ise ettù sti Kalimera) che si può tradurre con “Straniera tu non sei qui a Calimera”.
Ecco quindi la risposta ai rigurgiti populisti di chiusura dei confini in nome di una retorica sovranista e di una tendenza totalitaria diffuse che escludono i valori di condivisione e solidarietà:
«Kalimèra, zeni su en ise ettù sti Kalimera»
Buongiorno, straniera tu non sei qui a Calimera.
In memoria delle vittime della emigrazione.
Galleria fotografica
Commemorazione vittime delle emigrazioni
Cosa ci racconta la commemorazione dei migranti vittime del deserto, dei lager libici, del Mar Mediterraneo che si è tenuta ieri 2 novembre a Calimera, in provincia di Lecce, presso la stele attica del IV secolo a.C. donata da Atene alla comunità della Grecìa Salentina nel 1960 quale segno di una comune origine e civiltà? La risposta è nella epigrafe stessa incisa nella stele «Ξένη ‘σού ‘εν είσαι εττού στη Καλημέρα» (Zeni su en ise ettù sti Kalimera) che si può tradurre con “Straniera tu non sei qui a Calimera”.
By Collettivo Un’Altra gruppounaltra@gmail.com