Milioni di europei spendono più del quaranta per cento delle loro entrate per l’affitto. A dirlo è il report “The State of Housing in the EU” il rapporto biennale curato dall’Housing Europe Observatory, che fotografa la condizione abitativa in Europa.
Il rapporto tra il reddito disponibile e i prezzi degli affitti è il principale motore delle disuguaglianze in Europa. I modesti aumenti salariali ricevuti dagli inquilini sono stati assorbiti dall’incremento del costo degli affitti che crescono più rapidamente degli stipendi; a trarre beneficio da questo trend si crescita sono dunque solo i proprietari di immobili.
I dati raccolti dall’Osservatorio europeo per gli alloggi dimostrano che le famiglie meno abbienti spendono il 41,5 per cento del salario disponibile nei costi delle abitazioni, in primis l’affitto e a seguire spese per bollette o costi di manutenzione ordinaria. Le famiglie con redditi elevati spendono in media soltanto il 17,4 per cento.
Del resto, l’impossibilità di acquistare una casa per i redditi più bassi ha portato un aumento degli affittuari.
In assenza di politiche ad hoc, i giovani e le nuove famiglie sono costretti a vivere fuori dai confini delle città, un fenomeno che già oggi è fonte di squilibri economici e tensioni sociali.