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editoriale

Chi ha ucciso Olof Palme?

No tranquilli, non sto parlando di Laura Palmer… parlo di uno dei tanti profeti di un mondo migliore di quello di oggi.

Uccisi, si, fisicamente eliminati. Da chi? nella maggior parte dei casi non si sa nemmeno quello oppure si conosce l’esecutore materiale ma non si consocono mai i mandanti. E questo non vale solo per l’Italia.

Ora stiamo parlando di Svezia, stiamo parlando di socialdemocrazia scandinava, stiamo parlando di un uomo che aveva a cuore per il suo Paese uno sviluppo sostenibile e una nuova forma di collaborazione tra capitani di industria e salariati. Pensava però anche al resto del mondo e aveva a cuore una sola cosa: la Pace e la Giustizia Sociale.


Sven Olof Joachim Palme è stato un politico svedese, leader del Partito Socialdemocratico Svedese e primo ministro della Svezia in carica al momento della sua morte per omicidio, durante un attentato nella tarda sera del 28 febbraio 1986

Un impegno etico, non disgiunto dal riconoscimento della realtà ma neppure disposto a piegarsi di fronte alla forza di ciò che “esiste”: è questo che dobbiamo prefiggerci tutti, ogni giorno. Basta rassegnarsi a dire “e vabbè va così che ci vuoi fà?!” anche nelle piccole cose di ogni giorno. Combattere non significa diventare Che Guevara… significa essere consapevoli della consistenza delle forze che, specie nel nostro mondo, operano con tutti i mezzi per far prevalere gli interessi corporativi e settoriali.

ma non dobbiamo rinunciare ai nostri valori (che sono quelli di tutta la visione democratica) e assistere passivamente a queste prevaricazioni. Sarebbe l’errore più grande che potremmo fare (e che abbiamo già fatto).

Sarebbero tanti gli esempi da citare ma oggi oltre a Palme ve ne faccio “vedere” due e ad ognuno dei due aggiungo una sinossi per aforismi del loro pensiero. Se vi ispirano cercate di saperne di più, assimilate la loro storia e il loro pensiero: vi renderà liberi.


Dag Hammarskjöld, segretario generale delle Nazioni Unite (1953-1961)
“Merita il potere solo colui che ogni giorno lo giustifica.”

Adriano Olivetti (Ivrea, 11 aprile 1901 – Aigle, 27 febbraio 1960)
Le macchine da scrivere vi dicono qualcosa?


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