
Perché occorre sentirsi italiani al 100% per esserlo?
Perché Ramy Shehata e Great Ninachi devono sentirsi italiani al 100% per essere degni di ricevere cittadinanza italiana?
Ma siamo sicuri che tutti i nostri connazionali sparsi per il mondo, pur essendo a tutti gli effetti cittadini dei paesi in cui vivono, si sentano inglesi, americani, australiani, svizzeri, canadesi o piuttosto nel profondo del cuore non continuino a sentirsi italiani?
Perché si sente la necessità di chiedere a questi ragazzi originari di paesi “deboli” di confessare la loro appartenenza morale all’Italia e non si sente altrettanta urgenza di chiederlo ad un inglese o a un americano con passaporto italiano?
Si ha la forte sensazione che il sovranismo italico sia malato di aporofobia: prima gli italiani, ma solo se gli altri sono poveri.
“Nostra patria è il mondo intero”, cantano gli anarchici.
Ad maiora