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editoriale

Conosciamo davvero il nostro presente?

«Un’atmosfera pesante, fosca, soffocante è calata sul paese, così che la gente è giù di corda e scontenta su tutto, ma, per contro, è disposta a incassare qualunque cosa senza protestare e perfino senza stupirsene. Situazione tipica dei periodi di tirannide. Il malcontento generale, considerato sempre dagli osservatori superficiali, come un indice della fragilità del potere, in realtà testimonia l’esatto contrario. Un malcontento sordo e diffuso è compatibile con una sottomissione pressoché illimitata per decine e decine di anni…». Vi sembrano parole attuali?

Le ha scritte la filosofa francese Simone Weil al fratello André, forse a fine aprile 1940. Lei aveva 31 anni e gliene restano da vivere soltanto tre. Era nata il 3 febbraio 1909: sono 110 anni.

Non so voi ma io quelle parole le sento davvero attuali… sento intorno a me gente protestare di continuo su tutto ma al tempo stesso le vedo accettare tutto senza colpo ferire. Anzi neanche se ne stupiscono. A parole tutti bravi ma a quando le azioni?

Beh no, forse non arriveranno mai le azioni perché sotto sotto tutti ambiscono alla stessa cosa: essere accontentati. E gli altri? ma chi se ne frega… o no?

Ad maiora


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